Il periplo del Mondo di Nave Bersagliere, 1996-97

Venerdì 4 aprile 2025

Nave Vespucci in porto ad Ortona (Chieti)

ACCADDE OGGI…28 ANNI FA!
4 aprile 1997

Nave BERSAGLIERE, dopo 9 mesi, rientra in Italia al termine del “Periplo del Mondo” avendo percorso più di 51000 miglia (!), la rotta più lunga mai solcata dalla Marina Militare Italiana.

L’operazione congiunta con Nave Durand de La Penne e denominata “Oceani Lontani”, era iniziata il 12 luglio 1996.
Furono visitati 4 continenti, 35 porti e 24 Paesi.🌐

Cieli sereni
PG




TERZO APRILANTE, 40 DÌ DURANTE…

Giovedì 3 aprile 2025 ✍️

Nave Vespucci lascia il porto di Ancona diretta ad Ortona (Chieti)

“TERZO APRILANTE, 40 DÌ DURANTE”
(Se piove il 3 aprile pioverà per 40 giorni)

Questo detto popolare legato al tempo è uno dei più conosciuti e ancora oggi, a bordo e a terra, fa scrutare il cielo a molte persone.

Come nasce questa credenza popolare?
E’ attendibile?

Stando a quanto recita il proverbio, il tempo che caratterizza la giornata di oggi, 3 aprile, è destinato a “ripetersi” per diverse settimane, ma di questa antica credenza non vi è alcun riscontro scientifico.

Tra i dati meteorologici registrati in varie località non vi è alcuna riprova per la quale l’eventuale pioggia del 3 aprile si ripeta per più di cinque settimane (40 giorni).
Tuttavia potrebbe esserci un fondo di verità perchè le statistiche evidenziano che, alla pioggia dal 3 al 5 del mese, può seguire un periodo abbastanza variabile: se piove tra il 3 e il 5 aprile, nel 70% dei casi, si verificano altri 16 giorni di maltempo fino a metà maggio.

Così, nel corso degli anni, il proverbio ha subito delle modifiche per una “conferma” delle condizioni meteo nel giorno successivo diventando, per esempio in Toscana, “Terzo aprilante quaranta dì durante, ma se il quarto ’un acconsente, il terzo ’un conta niente”.
Tradotto significa che, se dovesse piovere il 3 aprile ma non il giorno successivo, per le settimane a venire il rischio di pioggia sarebbe scongiurato.

CURIOSITÀ
Esiste invece un altro proverbio, anche questo molto conosciuto, che evidenzia come la pioggia del mese di aprile (il 3, il 4 o un altro giorno) sia “preziosa” per i contadini: “Quando tuona d’Aprile, buon segno per il barile”.
(Dal web)

Cieli sereni
PG




San Francesco di Paola – 2 aprile 2025

Mercoledì 2 aprile 2025 ✍️

Nave Vespucci è in porto ad Ancona

Oggi 2 aprile si festeggia San Francesco da Paola, eremita, PROTETTORE DEI NAVIGANTI e patrono della Calabria.
La leggenda narra che volendo traversare lo stretto di Messina ed essendosi i pescatori rifiutati di aiutarlo, il santo stese il mantello e con due fraticelli traversò lo stretto.

CURIOSITÀ
Per tradizione, sul ponte di comando di molte navi mercantili è fissata una targa di bronzo (foto in alto a destra) ideata e progettata a Genova per onorare il Santo da Paola.
Un simile manufatto è anche visibile sul “ponte girevole” di Taranto (foto in basso a sinistra) essendo stato intitolato, nel 1958, proprio a San Francesco da Paola….primo “surfista” della storia.
Quando il 2 aprile ricorre in Quaresima (come quest’anno), nei paesi in cui il Santo è patrono, la festa si svolge nell’anniversario della sua canonizzazione, che avvenne il 1 maggio del 1519.
Nella sua città natale, Paola, in provincia di Cosenza, viene celebrato ogni anno 4 maggio.
( Bitta scripsit II IV MMXXI et MMXXII )

Cieli sereni.. e auguri ai Francesco/Francesca che festeggiano oggi l’onomastico
PG




I pesci d’aprile 🐟

Martedì 1 aprile 2025✍️

Nave Vespucci in porto ad Ancona

Il 1° aprile è un giorno in cui vengono organizzati scherzi e burle: i “pesci d’aprile”. 🐟

Dove e quando è nata la tradizione del pesce d’aprile ?

Si fa riferimento a un malinteso nato a causa del cambiamento del calendario. Nel 1582 in Francia venne modificato il calendario, con l’adozione del nuovo calendario gregoriano, introdotto da Papa Gregorio XIII, che usiamo ancora oggi. Precedentemente si utilizzava infatti il calendario giuliano.

Tuttavia, molte persone, sia per una difficoltà nell’abituarsi al nuovo calcolo dell’anno solare, sia come polemica al cambiamento, continuarono a festeggiare il capodanno, facendosi dei regali, come nel vecchio calendario: tra la fine di marzo e il 1° aprile. E fu così che i più burloni iniziarono a prendersi gioco di queste persone, donando regali vuoti o sciocchi e inutili il primo giorno di aprile.

Per quanto riguarda invece il termine “pesce“, è stato scelto perché questo animale abbocca all’amo del pescatore, così come le vittime delle burle abboccano agli scherzi. La tradizione è proseguita in Francia spostandosi poi in altre nazioni europee. In Italia il pesce d’aprile è arrivato molto più tardi, alla fine del 1800, a Genova, per poi diffondersi nel resto del Paese.

Di seguito una lista di alcuni famosi “Pesci d’Aprile” nel mondo.

1938 – È architettato da Orson Welles ma non proprio il 1° aprile: per problemi tecnici lo scherzo va in onda il successivo 30 ottobre.
Si tratta della radiocronaca dello sbarco degli extraterrestri sulla Terra e in molti credono a quella storia tanto che le strade si riempiono di persone in preda al panico.

1957
Alberi di Spaghetti
La BBC trasmette un servizio su degli alberi di spaghetti coltivati nel Canton Ticino.
Nel filmato di circa tre minuti, vengono mostrate le immagini di una famiglia svizzera intenta nella raccolta degli spaghetti cresciuti sull’omonimo albero del proprio giardino di casa.

1972
L’allineamento dei pianeti e la forza di gravità
L’astronomo Patrick Moore, in onda alla radio, avverte che quel giorno, alle ore 9.47, l’allineamento tra Giove e Plutone avrebbe avuto conseguenze senza precedenti, perfino sulla forza di gravità, tant’è che saltando proprio a quell’ora, si avrebbe percepito una forte sensazione di leggerezza. Ovviamente non c’era nulla di vero, ma alla radio chiameranno in tanti confermando di aver provato quella sensazione che Moore aveva descritto.

1977 – Il quotidiano The Guardian pubblica un inserto con tanto di foto e analisi geopolitica, riguardante l’ Arcipelago di San Serriffe. Due isole a forma di punto e virgola il cui nome allude al carattere tipografico SANS SERIF (senza grazie).

1988
Il lettore portatile
È annunciata l’uscita del ‘Chippy’, un lettore di canzoni portatile.
In questo caso lo scherzo si rivela profetico: annunciato allora era un miraggio, ma fu davvero realizzato, un ventennio dopo, divenendo il lettore Mp3.

1994
Niente Internet se sei ubriaco
Un articolo pubblicato svela i retroscena di un progetto di legge in discussione al Congresso, che vieterebbe l’utilizzo di Internet alle persone in stato di ebbrezza. Nonostante il nome in calce al pezzo, Lirpa Sloof (che letto al contrario è April Fools), molti lettori se la bevono.

1995
Gondole sgargianti
Si dice che le gondole di Venezia, tranne quelle per le regate storiche, siano tutte nere per ricordare a lutto la caduta della Serenissima: da immaginare lo sgomento, dunque, quando nel 1995 il Gazzettino lagunare diffuse la notizia (scherzosa) secondo cui tutte le imbarcazioni dovevano essere ridipinte con colori sgargianti

1998
Il nuovo album di Lucio Battisti
È annunciata l’uscita del nuovo album di Lucio Battisti, L’Asola. Basta ripetere un po’ di volte questo nome per capire l’assonanza con ‘La sòla’.
Lo scherzo è rilanciato da molte testate prendendolo per vero. Altro indizio che si tratta di uno scherzo è il titolo di una delle canzoni: “Amo o non amo?”, riferito all’amo da pesca, ovviamente, e non al verbo amare.

2008
Pinguini volanti
La BBC lancia un servizio in cui viene annunciata la scoperta di una nuova razza di pinguini volanti che avrebbe volato dalle Isole Falkland fino in Amazzonia per sfuggire all’inverno australe.
Una spedizione immortala il momento con un video che diviene virale su YouTube.

Cieli sereni
PG




San Giuseppe

Mercoledì 19 marzo 2025✍️

-8 !
Mancano 8 giorni alla partenza del Tour di Nave Vespucci

S. GIUSEPPE

Oggi, 19 marzo, anche a bordo si festeggia l’onomastico dei membri dell’equipaggio che portano il nome Giuseppe (in primis il comandante), Giuseppina, Pino, Pina, ed anche i babbi e i papà!

Inoltre S. Giuseppe, vista la sua professione in vita, è festeggiato come protettore dai falegnami, dai carpentieri, dai maestri d’ascia e, come patrono, dalla città di La Spezia.

“GEOSINONIMI”

Papà e babbo sono geosinonimi, ovvero parole che indicano lo stesso soggetto, ma che hanno una forma diversa a seconda della zona in cui ci si trova: babbo è una forma che si usa in Toscana, in Romagna, nelle Marche, in Sardegna e nel nord del Lazio, mentre papà deriva dal francese ed è diffuso nel resto d’Italia, non a caso molte espressioni contengono la parola papà e non babbo: figlio di papà (giovane favorito dalla ricchezza/posizione sociale della famiglia), neo papà (uomo che è appena diventato padre).

CURIOSITÀ
Attenzione! In Sicilia il termine babbo ha un significato ben diverso: sta ad indicare una persona ingenua o poco furba, insomma un …babbeo🥴

Auguri e cieli sereni
PG




I baccanali

Domenica 16 marzo 2025✍️

-11 !
Mancano 11 giorni alla partenza del Tour Italiano di Nave Vespucci

Oggi 16 marzo
I BACCANALI

Nell’antica Roma il 15 e il 16 marzo, in concomitanza con l’inizio della primavera, venivano celebrati i baccanali, ovvero la festa di Bacco.
Bacco era l’antico dio italico del vino, erede dei miti di quello greco Dioniso.
Il baccanale era una festa propiziatoria in occasione della semina e della raccolta delle messi e fortemente radicata nei territori campani e lucani.

LA LEGGENDA DI BACCO E DEI MARINAI DI ACETE

Bacco fanciullo venne rapito ebbro dai pirati tirreni che non lo avevano riconosciuto. Il dio bambino chiese di essere condotto all’isola di Nasso, sua dimora, ma i pirati lo ingannarono navigando nella direzione opposta. Il timoniere Acete, l’unico ad aver capito la natura divina del fanciullo, cercò di dissuadere i compagni da tale intento, ma venne deriso. Bacco, compreso l’inganno che gli era stato teso, si manifestò dunque in tutta la sua potenza, facendo nascere dei rami d’edera tra i remi e un tralcio di vite dall’albero maestro;
La punizione non tardò a venire ma Acete pregò Bacco di salvare la vita ai marinai i quali vennerro trasformati in delfini.
Dopo aver subìto questa metamorfosi essi si pentirono del male arrecato e dedicarono il resto della loro vita a portare in salvo coloro che cadevano in acqua.🐬
Acete, invece, divenne un seguace del dio.

Cieli sereni
PG




π – day

OGGI 14 MARZO….
…. il Pi Greco Day.

Il 14 marzo di ogni anno si festeggia a livello internazionale la Giornata del π (o Giornata Internazionale della Matematica).
Il π (pi greco), anche conosciuto come “costante di Archimede”, è definito nei testi di geometria come il rapporto tra la lunghezza di un cerchio ed il suo diametro.
Alla semplicità della sua definizione non corrisponde affatto una sua facile determinazione.

Nessun numero, infatti, ha mai suscitato, e continua a suscitare, tanti interrogativi e misteri.
Il calcolo dei decimali di questo numero, che di solito indichiamo con 3,14… , è l’unico problema che accomuna i matematici dell’antichità con i contemporanei progettisti di supercomputer.
Dopo che gli Egizi, Archimede, Leonardo e tanti altri si sono cimentati per secoli su questo calcolo, si è scoperto che i decimali di questo numero sono infiniti !

Gli ultimi “eroi del π” sono Jordan Ranous, Kevin O’Brien e Brian Beeler, i quali, nel 2024, hanno annunciano di aver calcolato 202 112 290 000 000 (202mila miliardi!) di cifre decimali di π.

5 CURIOSITÀ

  • Il 14 marzo è stato scelto non a caso. Marzo è il 3° mese dell’anno ed insieme al 14° giorno formano (nella maniera inglese di scrivere le date anteponendo il mese) i primi tre numeri del pi greco 3,14…
  • Il 14 marzo 1879 nacque Albert Einstein
  • Il 14 marzo 2018 morì il matematico astrofisico Stephen Hawking
  • Ecco, di seguito, il π troncato alla 100ª cifra decimale:

3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 70679.

  • L’altezza di un elefante (dal piede alla spalla) è uguale a 2 x π x diametro del piede
    🐘

( Bitta scripsit XIV III MMXXI et MMXXIII )

Cieli sereni
PG




Lunedì 10 marzo 2025✍️

ACCADDE OGGI…
…il 10 marzo 241 a. C.

In questo giorno fu combattuta la BATTAGLIA DELLE ISOLE EGADI, lo scontro navale conclusivo della prima guerra punica. Dopo oltre vent’anni di scontri Roma sconfisse Cartagine con questa vittoria sul mare. Pesante fu comunque il bilancio in termini di uomini e soprattutto di navi;
Dopo oltre 22 secoli il mare restituisce ancora testimonianze di quell’evento come, ad esempio, i rostri che servivano per speronare le navi nemiche. Montati a prua delle navi romane, nel momento dello speronamento, aprivano grandi squarci negli scafi delle navi nemiche.
( Bitta scripsit X III MMXXI )

Cieli sereni
PG




Il Mercoledì delle Ceneri

Mercoledì 5 marzo 2025✍️

Anche a bordo di Nave Vespucci si celebra il Mercoledì delle Ceneri

IL MERCOLEDÌ DELLE CENERI

Il Mercoledì delle Ceneri è una ricorrenza basata sul calcolo della Pasqua: precisamente 40 giorni prima, escludendo le domeniche (che non sono considerate giorni di digiuno);
Quindi, se si includono anche le domeniche, ricorre 46 giorni prima della Pasqua, dunque in una data diversa da un anno all’altro ma, in ogni caso, compresa tra il 4 febbraio e il 10 marzo.

Per la Chiesa cattolica di rito romano e in molte Chiese protestanti, questo giorno coincide con l’inizio della Quaresima, periodo di preparazione alla Pasqua: tutti i cattolici dei vari riti latini sono tenuti a far penitenza e a osservare il digiuno e l’astinenza dalle carni. Da queste disposizioni ecclesiastiche derivano alcune locuzioni fraseologiche come carnevale (dal latino carnem levare, cioè “eliminare la carne”) o martedì grasso (l’ultimo giorno di carnevale in cui si può mangiare di grasso ).

Tra le usanze e le tradizioni più o meno popolari vanno segnalati anche numerosi Mercoledì delle ceneri ‘trasgressivi’, in cui tale giorno non viene inteso come il primo della quaresima ma come quello conclusivo del carnevale.
A Ovodda, per esempio, un piccolo paese della Sardegna (provincia di Nuoro), nel Mercoledì delle Ceneri si svolge una festa vera e propria, il Mehuris de Lessia: le maschere cavalcano asini o portano al guinzaglio maiali, pecore e galline. Un fantoccio fatto di stracci e cartapesta, con il volto di sughero (chiamato Don Conte), viene portato in giro, seguito dagli intintos e dagli intinghidores (“tinti” e “tintori”), persone con il volto annerito dalla fuliggine che imbrattano di polvere di sughero bruciato chiunque incontrino per strada.
Al tramonto il fantoccio viene incendiato e gettato in una scarpata alla periferia del paese.

Cieli sereni
PG




Perché si lanciano i CORIANDOLI? …o i CONFETTI?

Martedì 4 marzo 2025✍️

Ultimo giorno di Carnevale anche su Nave Vespucci.

Perché si lanciano i CORIANDOLI?
🎊🎉🎊🎉🎊

La tradizione di lanciare coriandoli risale al Rinascimento, quando semi di coriandolo (o mandorle) venivano ricoperti di zucchero e lanciati dal balcone o dai carri durante i festeggiamenti carnevaleschi.

Il primo cenno della parola “coriandolo” si registra nei trattati di botanica dell’agronomo fiorentino Giovanvettorio Soderini (1526-1596), dove è menzionato l’uso di quella famosa spezia usata in cucina e trasformata in piccoli “confetti”.

Nel tempo, questi dolcetti sono stati sostituiti da palline di carta colorata o gesso ma la comparsa dei coriandoli di carta così come li conosciamo noi è attribuita a due italiani: Enrico Mangili e Ettore Fenderl.

Iniziamo da quest’ultimo, Ettore Fenderl, un “puteo” di Trieste, nato nel 1862 quando la città era ancora sotto il dominio austriaco.
Senza soldi, senza troppa voglia di studiare e per fare “il bulo” con le ragazzine, non potendo comperare i confetti di gesso allora in uso, prese delle carte colorate e le tagliò con le forbici. Poi andò sul balcone di casa e li gettò giù sulla folla. La cosa non fu presa bene tanto da rimediare una contravvenzione.
Fenderl, però, diventò in seguito uno scienziato e un ingegnere di fama internazionale. Brevettò una centrale per la produzione dell’acetilene, fondò il primo laboratorio italiano per le ricerche radioattive e contribuì a progettare una delle prime metropolitane del mondo, quella di Vienna.

La paternità dei coriandoli è da attribuire anche all’ingengere milanese Enrico Mangili che nel 1875 ebbe l’idea di riciclare i cerchietti scartati dalle carte traforate utilizzate negli allevamenti dei bachi da seta, all’epoca molto numerosi in Lombardia. Fu così che nacque questa icona carnevalesca. L’idea di lanciare i dischetti colorati riscosse subito successo, tanto che i coriandoli vennero anche da lui stesso commercializzati.
All’ingegnere milanese si deve anche la creazione delle stelle filanti: nell’idearle si ispirò alle striscioline di carta che scorrevano nei telegrafi per ricevere i segnali Morse.
(Dal web)

CURIOSITÀ

CORIANDOLI o CONFETTI?
Ancora oggi i coriandoli di Carnevale sono chiamati confetti nel resto del mondo.

Per esempio
in Inghilterra🇬🇧 carnival confetti,
in Francia🇲🇫 confettis de carnaval,
in Spagna🇪🇦 confeti de carnaval,
in Germania🇩🇪 karneval konfetti,
in Portogallo🇵🇹 confete de carnaval,
in Svezia🇸🇪 karnevalskonfetti,
in Russia🇷🇺 карнавал конфетти ovvero karnaval konfetti
e in Turchia🇹🇷 karnaval konfeti.

( Bitta scripsit XIII II MMXXIV )

Cieli sereni 🎊🎉🎊🎉
PG