San Giuseppe

Mercoledì 19 marzo 2025✍️

-8 !
Mancano 8 giorni alla partenza del Tour di Nave Vespucci

S. GIUSEPPE

Oggi, 19 marzo, anche a bordo si festeggia l’onomastico dei membri dell’equipaggio che portano il nome Giuseppe (in primis il comandante), Giuseppina, Pino, Pina, ed anche i babbi e i papà!

Inoltre S. Giuseppe, vista la sua professione in vita, è festeggiato come protettore dai falegnami, dai carpentieri, dai maestri d’ascia e, come patrono, dalla città di La Spezia.

“GEOSINONIMI”

Papà e babbo sono geosinonimi, ovvero parole che indicano lo stesso soggetto, ma che hanno una forma diversa a seconda della zona in cui ci si trova: babbo è una forma che si usa in Toscana, in Romagna, nelle Marche, in Sardegna e nel nord del Lazio, mentre papà deriva dal francese ed è diffuso nel resto d’Italia, non a caso molte espressioni contengono la parola papà e non babbo: figlio di papà (giovane favorito dalla ricchezza/posizione sociale della famiglia), neo papà (uomo che è appena diventato padre).

CURIOSITÀ
Attenzione! In Sicilia il termine babbo ha un significato ben diverso: sta ad indicare una persona ingenua o poco furba, insomma un …babbeo🥴

Auguri e cieli sereni
PG




Lunedì 10 marzo 2025✍️

ACCADDE OGGI…
…il 10 marzo 241 a. C.

In questo giorno fu combattuta la BATTAGLIA DELLE ISOLE EGADI, lo scontro navale conclusivo della prima guerra punica. Dopo oltre vent’anni di scontri Roma sconfisse Cartagine con questa vittoria sul mare. Pesante fu comunque il bilancio in termini di uomini e soprattutto di navi;
Dopo oltre 22 secoli il mare restituisce ancora testimonianze di quell’evento come, ad esempio, i rostri che servivano per speronare le navi nemiche. Montati a prua delle navi romane, nel momento dello speronamento, aprivano grandi squarci negli scafi delle navi nemiche.
( Bitta scripsit X III MMXXI )

Cieli sereni
PG




Il Mercoledì delle Ceneri

Mercoledì 5 marzo 2025✍️

Anche a bordo di Nave Vespucci si celebra il Mercoledì delle Ceneri

IL MERCOLEDÌ DELLE CENERI

Il Mercoledì delle Ceneri è una ricorrenza basata sul calcolo della Pasqua: precisamente 40 giorni prima, escludendo le domeniche (che non sono considerate giorni di digiuno);
Quindi, se si includono anche le domeniche, ricorre 46 giorni prima della Pasqua, dunque in una data diversa da un anno all’altro ma, in ogni caso, compresa tra il 4 febbraio e il 10 marzo.

Per la Chiesa cattolica di rito romano e in molte Chiese protestanti, questo giorno coincide con l’inizio della Quaresima, periodo di preparazione alla Pasqua: tutti i cattolici dei vari riti latini sono tenuti a far penitenza e a osservare il digiuno e l’astinenza dalle carni. Da queste disposizioni ecclesiastiche derivano alcune locuzioni fraseologiche come carnevale (dal latino carnem levare, cioè “eliminare la carne”) o martedì grasso (l’ultimo giorno di carnevale in cui si può mangiare di grasso ).

Tra le usanze e le tradizioni più o meno popolari vanno segnalati anche numerosi Mercoledì delle ceneri ‘trasgressivi’, in cui tale giorno non viene inteso come il primo della quaresima ma come quello conclusivo del carnevale.
A Ovodda, per esempio, un piccolo paese della Sardegna (provincia di Nuoro), nel Mercoledì delle Ceneri si svolge una festa vera e propria, il Mehuris de Lessia: le maschere cavalcano asini o portano al guinzaglio maiali, pecore e galline. Un fantoccio fatto di stracci e cartapesta, con il volto di sughero (chiamato Don Conte), viene portato in giro, seguito dagli intintos e dagli intinghidores (“tinti” e “tintori”), persone con il volto annerito dalla fuliggine che imbrattano di polvere di sughero bruciato chiunque incontrino per strada.
Al tramonto il fantoccio viene incendiato e gettato in una scarpata alla periferia del paese.

Cieli sereni
PG




Perché si lanciano i CORIANDOLI? …o i CONFETTI?

Martedì 4 marzo 2025✍️

Ultimo giorno di Carnevale anche su Nave Vespucci.

Perché si lanciano i CORIANDOLI?
🎊🎉🎊🎉🎊

La tradizione di lanciare coriandoli risale al Rinascimento, quando semi di coriandolo (o mandorle) venivano ricoperti di zucchero e lanciati dal balcone o dai carri durante i festeggiamenti carnevaleschi.

Il primo cenno della parola “coriandolo” si registra nei trattati di botanica dell’agronomo fiorentino Giovanvettorio Soderini (1526-1596), dove è menzionato l’uso di quella famosa spezia usata in cucina e trasformata in piccoli “confetti”.

Nel tempo, questi dolcetti sono stati sostituiti da palline di carta colorata o gesso ma la comparsa dei coriandoli di carta così come li conosciamo noi è attribuita a due italiani: Enrico Mangili e Ettore Fenderl.

Iniziamo da quest’ultimo, Ettore Fenderl, un “puteo” di Trieste, nato nel 1862 quando la città era ancora sotto il dominio austriaco.
Senza soldi, senza troppa voglia di studiare e per fare “il bulo” con le ragazzine, non potendo comperare i confetti di gesso allora in uso, prese delle carte colorate e le tagliò con le forbici. Poi andò sul balcone di casa e li gettò giù sulla folla. La cosa non fu presa bene tanto da rimediare una contravvenzione.
Fenderl, però, diventò in seguito uno scienziato e un ingegnere di fama internazionale. Brevettò una centrale per la produzione dell’acetilene, fondò il primo laboratorio italiano per le ricerche radioattive e contribuì a progettare una delle prime metropolitane del mondo, quella di Vienna.

La paternità dei coriandoli è da attribuire anche all’ingengere milanese Enrico Mangili che nel 1875 ebbe l’idea di riciclare i cerchietti scartati dalle carte traforate utilizzate negli allevamenti dei bachi da seta, all’epoca molto numerosi in Lombardia. Fu così che nacque questa icona carnevalesca. L’idea di lanciare i dischetti colorati riscosse subito successo, tanto che i coriandoli vennero anche da lui stesso commercializzati.
All’ingegnere milanese si deve anche la creazione delle stelle filanti: nell’idearle si ispirò alle striscioline di carta che scorrevano nei telegrafi per ricevere i segnali Morse.
(Dal web)

CURIOSITÀ

CORIANDOLI o CONFETTI?
Ancora oggi i coriandoli di Carnevale sono chiamati confetti nel resto del mondo.

Per esempio
in Inghilterra🇬🇧 carnival confetti,
in Francia🇲🇫 confettis de carnaval,
in Spagna🇪🇦 confeti de carnaval,
in Germania🇩🇪 karneval konfetti,
in Portogallo🇵🇹 confete de carnaval,
in Svezia🇸🇪 karnevalskonfetti,
in Russia🇷🇺 карнавал конфетти ovvero karnaval konfetti
e in Turchia🇹🇷 karnaval konfeti.

( Bitta scripsit XIII II MMXXIV )

Cieli sereni 🎊🎉🎊🎉
PG




“Fulge super mare”: A Trieste, anche Nave Trieste!

Lunedì 3 marzo 2025✍️

Nave Vespucci in porto a Trieste

A TRIESTE ANCHE …’IL TRIESTE’

Sabato scorso, in prima fila, a salutare l’arrivo del Vespucci nella gittà giuliana, c’era anche Nave TRIESTE.

È la nuovissima unità della Marina Militare concepita come ‘landing helicopter dock’ con diverse capacità operative tra cui il trasporto delle truppe, il supporto logistico e le operazioni aeree grazie ad un ponte di volo di 230 metri.
Nave Trieste è la più grande nave mai costruita per la Marina Militare dal secondo dopoguerra ed è lunga 245 metri !.

È stata realizzata nel cantiere navale di Castellammare di Stabia (dove il Vespucci 94 anni fa !) e successivamente allestita nel cantiere navale del Muggiano.

È stata consegnata alla Marina Militare il 7 dicembre scorso e, dopo il periodo di addestramento dell’equipaggio (di circa un semestre), le sarà consegnata la bandiera di combattimento. La base di assegnazione dell’unità è Taranto.
Il suo motto latino è Fulge super mare (“Risplendi sul mare”).

CURIOSITÀ
Per le dimensioni, sul ponte di volo del Trieste, potrebbero quasi trovare posto, allineati, …3 scafi del Vespucci !

Cieli sereni
PG




Nave Vespucci a Trieste… come nel 1954!

Domenica 2 marzo 2025✍️

Nave Vespucci è a Trieste!

Accadde anche 70 anni fa…
…il Vespucci a Trieste!

Il 4 novembre 1954 il Vespucci era a Trieste (foto), in occasione della riunificazione della città all’Italia conseguente agli accordi post-bellici (2^ guerra mondiale) sottoscritti dai governi dell’Italia, del Regno Unito, degli USA e della Repubblica Jugoslava, circa lo status del Territorio Libero di Trieste.

( Bitta scripsit IV XI MMXXIV )

Cieli sereni 🇮🇹
PG




Il Capodanno Veneto

Sabato 1 marzo 2025✍️

Nave Vespucci è giunta a Trieste a conclusione del suo Tour Mondiale durato quasi due anni (609 giorni).

OGGI 1° MARZO
Cao de Ano 2025 – Capodanno Veneto

Il 1° marzo i Veneti celebravano, almeno fino al 1797, un loro Capodanno (Cao de ano): era una tradizione risalente addirittura ai romani, che seguivano un calendario di dieci mesi anziché dodici.
L’uso di far coincidere l’inizio dell’anno con l’inizio della bella stagione era una pratica arcaica alquanto diffusa e tuttora presente nel calendario cinese.

Con il termine “more veneto” (= secondo l’uso veneto), che veniva abbreviato in m.v. accanto alla data nei documenti, si indicava proprio l’uso diverso dal più diffuso calendario dell’epoca (quello gregoriano), introdotto nel 1582 da Papa Gregorio XVIII.

Come esempio, la data 25 febbraio 1702 more veneto corrispondeva al 25 febbraio 1703. Questo perchè, in Veneto, l’anno 1703 partiva dal mese seguente e quindi febbraio risultava essere l’ultimo mese del 1702 (il vecchio anno).

Questa usanza faceva sì che i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre fossero effettivamente il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo mese dell’anno, come indicato dal nome stesso.

Testimonianze dell’antica tradizione del capodanno veneto si trovano in diverse zone del Veneto dove è ancora mantenuta l’usanza di celebrare con fuochi e botti il ‘Bruza Marzo’, il ‘Bati Marzo’ o ‘Ciamàr Marzo’ oppure recitando “Fora Febraro che Marso xe’ qua”.

Cieli sereni e… “bon ano a tuti! ”
PG

( Bitta scripsit I III MMXXI )




Il Giro del Mondo in …600 giorni!!!

Venerdì 21 febbraio 2025✍️

Nave Vespucci sta navigando verso Trieste

Il Giro del Mondo in …600 giorni!!! (…Continua)

Ieri il comandante Bitta ha posto un interessante quesito circa il numero di giorni che sono trascorsi dalla partenza di Nave Vespucci per il Tour Mondiale.

Da quel 1 luglio 2023 a ieri, 20 febbraio 2025, in Italia abbiamo contato 600 giorni (600 albe e 600 tramonti) determinati da 600 rotazioni della Terra intorno al proprio asse.
A bordo del Vespucci invece le giornate trascorse sono state 599!🤔

Lo stesso fenomeno fu rilevato dal navigatore vicentino Antonio Pigafetta che lo raccontò nella sua relazione al rientro dalla spedizione di Magellano intorno al Mondo (1519-1522): una volta approdato, si rese conto – con massimo stupore – che a terra erano un giorno più avanti (giovedì anzichè mercoledì) rispetto a quanto lui credeva in base alle precise note riportate giorno dopo giorno sul suo diario di bordo.
L’esploratore trovò la spiegazione del fatto: stava nella rotazione della Terra intorno al Sole e della Terra su se stessa.
I pochi reduci della spedizione che erano ritornati in Spagna avevano infatti calcolato i giorni rispetto alla circumnavigazione del globo, compiuta verso Ovest proprio come il Vespucci, nella stessa direzione del Sole. La Terra, però, ruotando sul proprio asse verso Est, aveva fatto accumulare ogni giorno un po’ di ritardo alla nave.
Come allora, anche in questo Tour Mondiale il Sole è “passato” sul Vespucci una volta in meno rispetto a quante volte è transitato sopra l’Italia (599 anzichè 600).

Oggi, quando una nave compie una navigazione intorno al mondo verso Ovest (come il Vespucci), si spostano gli orologi di bordo indietro di un’ora ad ogni fuso orario attraversato (circa 15° di longitudine) e si ‘salta’ un giorno nell’attraversamento dell’antimeridiano di Greenwich.
Se non si operasse così, al ritorno della nave, i calendari di bordo segnerebbero un giorno in meno rispetto ai calendari di coloro rimasti a terra. Proprio come accadde a Pigafetta!

Nel romanzo di Giulio Verne, Il Giro del Mondo in 80 giorni, fatto invece verso Est (incontro al Sole) il protagonista della storia, il gentleman inglese Phileas Fogg, inconsapevolmente, “guadagna” un intero giorno al termine del suo viaggio risultando così vincitore, in extremis, della scommessa.
( Bitta scripsit VII VIII MMXXIV )

Cieli sereni
PG




BUON COMPLEANNO, VESPUCCI!

Sabato 22 febbraio 2025✍️

Nave Vespucci sta navigando verso Trieste

ACCADDE OGGI…
…il 22 febbraio 1931
IL VARO DI NAVE VESPUCCI

L’ AMERIGO VESPUCCI, l’unità più anziana in servizio nella Marina Militare, compie oggi 94 ANNI !
Costruita e allestita nel Cantiere Navale di Castellamare di Stabia, fu varata il 22 febbraio 1931. Entrò in servizio il successivo 6 giugno come nave scuola affiancandosi alla ‘gemella’ Cristoforo Colombo, di tre anni più anziana (ma più piccola), e costituendo insieme la “Divisione Navi Scuola”. Quell’estate svolse la prima Campagna di Istruzione e al rientro, a Genova, le fu consegnata la Bandiera di Combattimento dal Gruppo UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia).

Il motto della Nave (dal 1978) è “NON CHI COMINCIA MA QUEL CHE PERSEVERA; Il primo motto era “Per la Patria e per il Re”, già appartenuto al precedente Amerigo Vespucci (1882-1928). Fu sostituito una prima volta, dopo la seconda guerra mondiale, con “Saldi nella furia dei venti e degli eventi”, ed infine con quello attuale.

CURIOSITÀ
Non tutti sanno che il 22 febbraio è anche l’anniversario della morte dello stesso Amerigo Vespucci, nato a Firenze il 9 marzo 1454, che avvenne a Siviglia (Andalusia) nel 1512.

Auguri e Cieli sereni
PG




24 anni fa la sonda spaziale della NASA 2001 Mars Odyssey iniziò la mappatura della superficie di Marte

Mercoledì 19 febbraio 2025✍️

Sono trascorsi 599 giorni dalla partenza da Genova per il Tour Mondiale.
Nave Vespucci sta navigando nel Mediterraneo Orientale con destinazione Trieste

ACCADDE OGGI…
…il 19 febbraio 2002

24 anni fa la sonda spaziale della NASA 2001 Mars Odyssey iniziò la mappatura della superficie di Marte;

Odyssey era stata lanciata il 7 aprile 2001 con a bordo strumenti (spettrometri e fotocamere termiche) per individuare la presenza di acqua liquida o ghiaccio sul pianeta, studiarne la geologia e analizzare le radiazioni che vi incidono.
I dati raccolti dovevano aiutare a constatare l’effettiva esistenza passata di vita su Marte e a determinarne l’abitabilità in un prossimo futuro.

Gli specifici obiettivi sono tuttora:

  • mappare la composizione chimica della superficie;
  • determinare la quantità di idrogeno presente nel sottosuolo;
  • acquisire dati sulla mineralogia;
  • fornire informazioni sulla morfologia della superficie marziana;
  • valutare i rischi di radiazioni per futuri equipaggi umani.

Il 7 aprile prossimo la sonda raggiungerà il suo 24esimo anno di operatività (!) e si prevede che proseguirà nella sua missione finchè avrà combustile sufficiente (2026?)

La sonda sta anche operando come ripetitore per le comunicazioni con i Rover di Esplorazione quali, ad esempio, Spirit e Opportunity atterrati su Marte nel 2004 e Curiosity nel 2012.

CURIOSITÀ
La missione è stata battezzata con quel nome per evocare il romanzo di fantascienza (del 1968) 2001 Odissea Nello Spazio dello scrittore britannico Arthur C. Clarke.

Cieli sereni
PG